
L’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) ha presentato proposte concrete per affrontare l’emergenza nelle carceri italiane quali: l’istituzione del GIS (Gruppo Intervento Sicurezza) per gestire efficacemente le rivolte, un piano serio per contrastare l’emergenza droghe e prevenire i suicidi, e strategie per ridurre le aggressioni al personale. Eppure, queste proposte vengono sistematicamente ignorate da un’amministrazione penitenziaria centrale – il DAP paralizzata dall’improvvisazione e dai continui interventi del sottosegretario per la Giustizia Delmastro, vero e proprio onnipresente capo della stessa amministrazione più che esponente del Dicastero in grado di definire la politica penitenziaria e che, determinando un clima di costante timore in cui seminando terrore nessuno più osa rivelare pubblicamente i problemi reali delle carceri italiane.
Il segretario generale dell’OSAPP Leo Beneduci denuncia l’esistenza di un “numero oscuro” di celle già inagibili o inutilizzate che non si confrontano nelle statistiche ufficiali. Esempi concreti si trovano in Toscana, dove il polo e il filtro a Prato e le celle di Arezzo e Livorno rimangono inutilizzati per maldestra gestione. Dopo i danneggiamenti agli impianti elettrici o idrici spesso non vengono effettuati interventi manutentivi né applicati i necessari protocolli di disinfezione. Secondo le stime dell’OSAPP, ogni giorno vengono rese inagibili circa 220 celle (una per istituto), a cui si aggiungono i circa 7-8 posti persi quotidianamente a causa delle rivolte. Con un piano che prevede solo 5 nuovi posti al giorno, il bilancio è drammaticamente negativo: in appena nove mesi, i nuovi posti previsti dal piano carceri saranno già completamente neutralizzati dalle celle rese inagibili. La gravità della situazione è stata evidenziata dalla recente rivolta di Ariano Irpino, dove sono stati devastati due interi reparti con oltre 80 posti resi inservibili, mentre il tanto celebrato GIO (Gruppo d’Intervento Operativo della Polizia Penitenziaria di recente istituzione) risultava irreperibile. Leo Beneduci lancia un appello ai parlamentari di tutti gli schieramenti: “Siamo pronti ad accompagnarvi personalmente nelle carceri per mostrarvi le celle inagibili che non compaiono nelle statistiche ufficiali. Venite a vedere con i vostri occhi la realtà che il DAP cerca di nascondere e che nessun piano edilizio potrà risolvere senza un cambiamento radicale nella gestione e nella organizzazione del sistema penitenziario.
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Ufficio Stampa OSAPP
Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria