Una drammatica escalation di violenza all’interno della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, un detenuto di origini nigeriane, 29 anni, ha aggredito brutalmente un Poliziotto Penitenziario nel Reparto Danubio. Durante l’aggressione, il detenuto è riuscito anche a strappare l’uniforme di servizio dell’Agente attaccato.
L’episodio si è verificato a causa di futili motivi, tra cui la riluttanza del detenuto a rientrare nella sua cella. Questo non è il primo caso di violenza di questo detenuto nei confronti delle divise all’interno del sistema penitenziario. In precedenza, aveva aggredito un altro Agente di Polizia Penitenziaria nel Carcere di Secondigliano, uscendone con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
Attualmente, la posizione giuridica del detenuto è Appellante, in altre parole ha presentato ricorso contro una sentenza precedente. Nel frattempo, l’Agente aggredito è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per le ferite riportate durante l’attacco.
È importante sottolineare l’impegno e il coraggio dimostrati dai Poliziotti Penitenziari in servizio presso il Carcere di Santa Maria Capua Vetere, che lavorano in condizioni spesso difficili per garantire la sicurezza. Nonostante gli attacchi subiti, essi continuano a svolgere il proprio dovere con dedizione e professionalità . È fondamentale riconoscere il loro impegno nell’affrontare situazioni pericolose e nel mantenere l’ordine e la sicurezza all’interno della struttura detentiva.