
di Leo Beneduci_ Mi confermano che a parte il Ministro e i Sottosegretari di cariche istituzionali intervenute alla Festa del Corpo a P.zza del Popolo a Roma (molto vicina al Parlamento e a palazzo Chigi sede del Governo) c’era solo il Vice Presidente del Senato…. Forse non interessa granché la Polizia Penitenziaria nelle alte sfere dello Stato, oppure, come più probabile, c’è stato un pessimo lavoro in ambito di cerimoniale del Dap. Rammento, infatti, che anni fa, quando veramente si teneva all’immagine pubblica del Corpo, la prima cosa che veniva attuata era contattare la Presidenza della Repubblica per conoscere i giorni di disponibilità del Presidente, dopodiché ottenutone il “consenso” si procedeva agli inviti contattando a ritroso tutte le altre cariche dello Stato. Vi risulta che il Presidente della Repubblica manchi alle cerimonie relative ai Carabinieri, alla Polizia di Stato o alla Guardia di Finanza? Ci sarebbe da domandarsi se questa forma di svilimento del Corpo, oggi assai più di ieri Polizia di serie B, non nasconda altro. Accade, infatti, che quando si vuole svendere un prodotto, perché qualche “speculatore” lo vuole acquistare a prezzi di realizzo, se ne comincino ad abbassare le quotazioni ed il valore di mercato. Che qualcuno voglia acquistare la Polizia Penitenziaria a basso costo risulta assai improbabile, visto che ai tempi che furono i Carabinieri e soprattutto la Polizia di Stato rifiutarono possibili accorpamenti, ma magari gli eventuali “progetti” non riguarderebbero il Corpo in sé bensì le carceri con parte del personale se del caso da privatizzare ovvero da sostituire con le polizie private (ci provarono ai tempi della Dike Aedifica con Tinebra capo del Dap e fu un fallimento). Certo sono discorsi da fantascienza che noi sviluppiamo solo perché notevolmente preoccupati dalla costante caduta di progettualità e soprattutto di stile e di capacità che constatiamo nell’attuale Dap. Peraltro, non riteniamo che sia un caso che lo stesso Ministro Nordio (che era alla Festa) in una intervista televisiva per parlare della Polizia Penitenziaria di cui si festeggiava l’Annuale abbia dovuto fare riferimento ai detenuti ed al sovraffollamento carcerario, come se questi fossero i veri temi di interesse e non, invece, i 39mila (anzi 36mila) servitori dello Stato in uniforme nelle carceri e sulle strade. In ogni caso, assenze di rilievo istituzionale o disinteresse colpevole che siano, occorre comunque ringraziare il sottosegretario Delmastro che, assenti tutti gli altri, in questi giorni ha allietato il consesso e la piazza attraverso performance da vera e propria star.
Andiamo, quindi, avanti o più probabilmente indietro così.
Fraterni Saluti a tutti.
Leo Beneduci – Segretario Generale OSAPP
Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria
Ufficio Stampa OSAPP